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Roma

Parquettista Trionfale: posa, lamatura e restauro del parquet

Al Trionfale molti pavimenti stanno bene e sembrano stanchi: in un giorno tornano come prima, senza aprire il cantiere e senza spostare tutto.

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Il sopralluogo al Trionfale non si paga: veniamo a vedere il pavimento e ti lasciamo un preventivo scritto, lavorazione per lavorazione.

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  • Sopralluogo gratuito
  • Preventivo scritto, voce per voce
  • Nessun impegno

Oppure chiama06 9480 2303Lun-Ven 9:00⁠-⁠18:00 · rispondono persone

Il parquettista lavora al Trionfale e in tutta Roma. Da quando ci scrivi a quando hai un prezzo in mano succede questo:

  1. Ci racconti il pavimento

    Due righe, o una foto. Bastano per capire di che lavoro si tratta.

  2. Veniamo a vederlo

    Il sopralluogo al Trionfale non si paga e non impegna.

  3. Ti lasciamo il preventivo scritto

    Lavorazione per lavorazione, coi metri quadri veri e i tempi.

I lavori sul parquet: posa, recupero, finitura

Posa: quando il pavimento non c’è

Si parte dal fondo e si arriva al battiscopa: la posa del parquet comprende la verifica del massetto, l’acclimatazione del legno, la posa vera e la finitura del perimetro. Lo schema cambia la resa e il costo: dal corrente al parquet a spina di pesce.

Lamatura, restauro e riparazione: quando il pavimento c’è già

Quasi sempre si recupera. La lamatura del parquet toglie graffi e vecchie vernici; il restauro del parquet serve quando il legno è antico e va trattato con rispetto; la riparazione del parquet basta se il guaio è in un punto solo.

Stanze che chiedono attenzione

Il parquet in cucina e il parquet in bagno si possono fare, a certe condizioni, e le condizioni le diciamo prima. Anche il parquet in ufficio e nei negozi ha regole sue, perché lì il pavimento lavora molto di più.

Lucidatura e manutenzione, dopo

La lucidatura del parquet ravviva senza cantiere, e la manutenzione del parquet la fai tu con due accorgimenti che ti lasciamo scritti.

Hai un dubbio su quale lavoro ti serve?

Invia una foto e ti rispondiamo

Cosa troviamo al Trionfale, a casa tua

Prima di dare un prezzo guardiamo che case ci sono: l’età dell’edificio e quanto condominio c’è dicono già che cantiere sarà.

Al Trionfale poco più di cinque case su dieci risultano in ottimo stato. Lo dice il censimento ISTAT del 2011.

  • Che cosa trovi sotto

    Al Trionfale più della metà delle case sono state costruite fra il 1946 e il 1980 (62,1%): sotto c’è quasi sempre listoncino incollato al massetto, e la lamatura si può fare. Quello che hai tu lo diciamo dopo averlo visto, ma da qui si parte.

  • Come si lavora in un palazzo così

    In media 12 appartamenti per palazzo: si lavora in condominio. Vuol dire orari concordati, ascensore e scale protetti, e doghe da due metri che salgono a mano. Il telo alla porta resta chiuso tutto il giorno e la polvere finisce nel sacco, non in casa.

  • Che cosa può andare storto

    Al Trionfale una casa su nove sta in un edificio in stato mediocre o pessimo (11,0%). Dove il fabbricato ha preso acqua si parte dalla causa, non dal pavimento: se la causa resta, la doga nuova si solleva come la vecchia.

Interno di un piccolo negozio con pavimento in legno e scaffali vuotiImmagine generata con intelligenza artificiale

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Recuperare o rifare: cosa cambia al Trionfale

Al Trionfale poco più di cinque case su dieci risultano in ottimo stato, quindi quasi sempre il pavimento c’è e sta bene: il lavoro è ravvivarlo, non rifarlo, e la differenza sul preventivo è grande.

Se si recupera

Si lavora sul legno che c’è: lamatura, stuccatura delle fughe, finitura nuova. Costa una frazione di un pavimento nuovo e la stanza resta usabile quasi subito. Il limite è uno solo, lo spessore rimasto, e si misura in un punto nascosto.

Se si rifa’

Si parte dal fondo: umidità, planarità, eventuale massetto nuovo con i suoi giorni di asciugatura. Costa di più e dura di più, ma è l’unica strada quando il legno è finito o non c’è mai stato.

Quale delle due strade sia la tua non si capisce da una foto: lo dice il sopralluogo, che è gratuito.

Vuoi capire che lavoro serve al tuo?

Raccontaci com’è il tuo pavimento

Quello che non ti diremo mai

Non ti diremo che un pavimento si rifà in un giorno: le finiture hanno i loro tempi di presa, e saltarli si paga dopo.

Non ti diremo che la lamatura si può fare sempre: sotto i tre millimetri di legno utile non si tocca, e te lo diciamo prima di iniziare. E non ti diremo un prezzo prima di aver visto il fondo.

Quello che possiamo promettere è il contrario: un preventivo scritto, con dentro le lavorazioni una per una, e il perché di ognuna.

Stuccatura delle fughe su un pavimento in rovereImmagine generata con intelligenza artificiale

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Come va una lamatura, giorno per giorno

  1. Primo giorno

    Si sposta e si protegge, si tolgono i battiscopa se serve, si fa la prima passata grossa.

  2. Secondo giorno

    Passate fini, bordatura lungo i muri, stuccatura delle fughe e aspirazione.

  3. Terzo giorno

    Prima mano di finitura, carteggiatura leggera, seconda mano.

  4. Dopo

    Si cammina con le calze dopo un giorno, i mobili tornano dopo qualche giorno. Il tempo esatto dipende dalla finitura e te lo diciamo prima.

Il primo passo è una visita, ed è gratuita.

Scegli quando passare

Il parquettista Trionfale fa il sopralluogo gratis

Veniamo a vedere com’è messo il pavimento e scriviamo il preventivo, lavorazione per lavorazione. Il parquettista Trionfale lavora con parquettisti scelti da noi: una persona sola ti segue dal sopralluogo alla consegna.

Hai una foto del pavimento? Mandala: spesso basta per una prima risposta. Parquettista Trionfale, sopralluogo e preventivo scritto non si pagano.

Parquettista che tiene una doga di rovere di traverso per guardarne la venaturaImmagine generata con intelligenza artificiale

Chiama o scrivi al parquettista Trionfale

Che problema ha il tuo pavimento

Quasi tutte le chiamate che arrivano da Trionfale partono da uno di questi sei.

  • Parquet opaco e graffiato, con un solco che arriva alla finitura: lavoro del parquettista TrionfaleImmagine generata con intelligenza artificiale

    Il parquet è opaco e pieno di graffi

    La finitura è consumata, il legno sotto di solito sta bene: si lama e si rifinisce.

  • Fughe aperte fra le tavole di un parquet che si è ritirato: lavoro del parquettista TrionfaleImmagine generata con intelligenza artificiale

    Nel parquet si sono aperte le fughe

    Il legno si è ritirato. Si stucca e si rifinisce, ma prima si guarda l’umidità della stanza.

  • Una tavola del parquet sollevata a mano, vicino alla porta: lavoro del parquettista TrionfaleImmagine generata con intelligenza artificiale

    Una tavola del parquet si è alzata

    Quasi sempre c’è acqua sotto o intorno. Prima la causa, poi la tavola.

  • Chiodo affiorato su una tavola del parquet, una delle cause dello scricchiolio: lavoro del parquettista TrionfaleImmagine generata con intelligenza artificiale

    Il parquet scricchiola quando ci cammini

    Si è staccato dal fondo in un punto. Si apre, si incolla, si richiude.

  • Moquette sollevata che scopre il parquet rimasto nascosto: lavoro del parquettista TrionfaleImmagine generata con intelligenza artificiale

    C’è una moquette sopra il parquet

    Sotto c’è spesso un pavimento originale. Si alza un angolo e si vede subito.

  • Stanza con il massetto a vista, pronta per la posa del parquet: lavoro del parquettista TrionfaleImmagine generata con intelligenza artificiale

    Non c’è ancora il parquet

    Si parte dal massetto: umidità e planarità decidono come si posa.

E i casi in cui non serve chiamarci

  • Una macchia fresca

    Acqua tiepida e un panno quasi asciutto, subito. Se resta un alone dopo due giorni, allora sì.

  • Il legno che si ritira d’inverno

    Con il riscaldamento acceso le fughe si aprono e in primavera si richiudono da sole. È il legno che respira.

  • Un graffio solo, superficiale

    Su una finitura a olio si ritocca in casa. Per una stanza intera invece conviene la lucidatura del parquet.

Lavoriamo in tutta Roma: nella pagina In che zona di Roma lavoriamo trovi tutte le zone dove andiamo, una per una.

Il tuo pavimento è uno di questi?

Scrivici quale è il tuo

Le domande che ci fanno, e due che dovrebbero farci

Il pavimento è ancora in buono stato: conviene lamarlo adesso o aspettare?

Lamare un pavimento ancora sano costa meno che aspettare: finché i segni restano nella finitura si toglie pochissimo legno, e il pavimento riparte con quasi tutto il suo spessore. Quando invece i graffi arrivano al legno serve una passata più profonda, e di lamature un pavimento ne ha un numero finito. Al sopralluogo ti diciamo a che punto sei, misurando.

Quanto costa il parquet al Trionfale?

Il costo dipende dal lavoro e soprattutto dal fondo: cambia più per la preparazione del massetto che per il legno scelto. Una lamatura sta in una fascia, una posa nuova in un’altra, e il numero esatto lo scriviamo dopo il sopralluogo, che è gratuito.

Il sopralluogo si paga?

Per il sopralluogo non paghi nulla e non firmi nulla. Veniamo al Trionfale, misuriamo, guardiamo il fondo e lasciamo il preventivo scritto. Se poi scegli di non fare il lavoro, finisce lì.

Quanto tempo resta inutilizzabile la stanza?

Con una lamatura si cammina con le calze dopo circa ventiquattro ore dall’ultima mano, e i mobili tornano dopo qualche giorno. Con una posa nuova incollata si aspetta la presa della colla prima di caricare il pavimento. I tempi esatti dipendono dalla finitura, e stanno scritti nel preventivo.

Lavorate anche nelle zone intorno?

Lavoriamo anche nelle zone intorno: serviamo Trionfale, le confinanti e in generale tutta Roma. Se non siamo sicuri di arrivare in giornata te lo diciamo subito, invece di farti aspettare.

Le due che quasi nessuno fa

Decidono come viene il lavoro più di tutte quelle sopra, e non le chiede quasi nessuno.

Quanto legno utile resta sopra l’incastro?

Il legno utile sopra l’incastro è quello che decide se la lamatura si può fare, e quante volte ancora. Sotto i tre millimetri non si tocca: si sostituisce. Si misura sollevando una doga in un punto nascosto, sotto un mobile o dietro una porta, e il valore trovato finisce scritto nel preventivo. È la domanda che distingue un preventivo serio da un numero.

Che finitura mi conviene, a olio o a vernice?

Olio e vernice si scelgono in base a come usi la stanza, non all’aspetto. La vernice fa uno strato sopra il legno: resiste di più allo sporco e quando si consuma va rifatta tutta. L’olio entra nel legno: si segna un po’ di più, ma un graffio si ritocca nel punto senza rifare la stanza. Con bambini o animali conviene la seconda, proprio perché si ripara a pezzi.

Ti manca una risposta?

Scrivila: ti risponde una persona

Come puoi contattarci, in tre modi

Vanno bene tutti e tre e portano alla stessa cosa: un sopralluogo gratuito e un preventivo scritto. Cambia solo quanto ci metti tu, e quanto ci mettiamo noi.

  • Una foto su WhatsApp

    È il modo più veloce: una foto del pavimento e una della stanza intera. Spesso bastano per dire di che lavoro si tratta e per fissare il sopralluogo. Rispondiamo in giornata, negli orari di ufficio.

  • Il modulo qui sotto

    Se preferisci scrivere, il modulo chiede i metri quadri, il tipo di lavoro e quando ti fa comodo. Lo leggiamo e ti richiamiamo noi, così non resti al telefono.

  • Una telefonata

    Se hai fretta o la situazione è complicata da scrivere, chiama. Al telefono non diamo prezzi — senza aver visto il fondo sarebbe un numero inventato — ma capiamo subito se e quando possiamo venire.

Oppure chiama il 06 9480 2303: rispondono persone, non un risponditore automatico.