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Parquettisti Roma

Posa del parquet a Roma:
quale schema per la tua stanza

La posa di un pavimento in legno su Roma e provincia parte dalla verifica del sottofondo e dalla scelta dello schema. Sul mercato romano la posa di un prefinito a correre va dai 25 ai 30 euro al metro quadro; quanto dura il cantiere dipende dalla superficie, e te lo diciamo dopo il sopralluogo, non prima.

Dettaglio dell incastro a maschio e femmina fra due doghe di rovere
L’incastro a maschio e femmina: va spinto fino in fondo, perché un millimetro lasciato aperto diventa una fuga visibile.
Il catalogo degli schemi

Sei modi di posare lo stesso legno

Lo schema non è una decorazione: decide quanto materiale si taglia, quanto dura la posa e come si legge la stanza. Si sceglie prima di comprare il parquet, non dopo.

Pavimento in rovere posato a spina di pesce visto dall alto
Spina italiana 90° fra i listelli È la spina di pesce classica: la testa di un listello va contro il fianco di quello accanto, e il disegno si legge a lisca. Si posa in diagonale o dritta rispetto alla stanza.
Pavimento in rovere posato a spina ungherese, con le teste tagliate a quarantacinque gradi
Spina ungherese teste tagliate a 45° o 60° Qui le teste si tagliano in obliquo e vanno testa contro testa, così le file restano continue. Costa più della spina italiana perché il taglio è sul listello, e il pezzo tagliato si perde.
Pavimento in rovere posato a correre con i giunti sfalsati
A correre giunti sfalsati Doghe tutte nello stesso verso, con le giunzioni spostate come i mattoni. È la posa più rapida e quella che spreca meno materiale: per questo è anche la più comune.
Pavimento in rovere posato a cassero, con i giunti sfalsati a meta doga
A cassero giunto a metà doga Come la posa a correre, ma il giunto cade esattamente a metà della doga sopra. Il disegno è regolare e si nota: va deciso prima, perché vincola il taglio.
Pavimento in rovere posato a tolda di nave, con le fughe scure fra le doghe
Tolda di nave fughe in evidenza Fra una doga e l’altra resta una fuga scura, come sul ponte di una barca. Non è un difetto: è il disegno, e serve a chi vuole un pavimento che si legga a righe.
Pavimento in rovere a listone, con doghe larghe e lunghe
Listone doghe larghe Poche doghe molto larghe e lunghe. Il legno si vede per quello che è, con le venature intere: chiede però un sottofondo molto più preciso, perché ogni difetto si legge.
Quello che sta sotto

Il pavimento si decide sul massetto

La maggior parte dei problemi di un parquet nuovo non nasce dal legno: nasce da quello che c’era sotto e non è stato controllato.

Le tre verifiche

Umidità, planarità, pulizia

Che cosa si verifica
Perché
Umidità del massetto
Perché Il legno posato su un fondo ancora umido si muove e si solleva. Si misura con lo strumento, non si stima a occhio: un massetto che sembra asciutto in superficie può essere ancora carico sotto.
Planarità
Perché Si controlla con la staggia appoggiata in più direzioni. Sotto una certa tolleranza serve una rasatura, e lo diciamo prima di cominciare, non a metà cantiere.
Pulizia e consistenza
Perché Un massetto che sfarina non tiene la colla: prima si consolida con un primer, altrimenti il pavimento resta attaccato alla polvere invece che al fondo.

Il parquet resta inoltre nella stanza in cui sarà posato per almeno 48 ore prima della posa, per acclimatarsi alla sua umidità e alla sua temperatura.

Parquettista che verifica la planarita del massetto con una staggia e una livella
La planarità si controlla con la staggia, prima di aprire una scatola.
Immagine generata con intelligenza artificiale
Come si chiude il lavoro

Il giunto che non si vede

Le ultime due ore di un cantiere sono quelle che si vedono per dieci anni.

Lungo tutte le pareti resta un giunto di dilatazione: il legno si muove con le stagioni e deve avere dove andare. Il battiscopa lo copre, non lo chiude.

È il motivo per cui un battiscopa inchiodato al pavimento invece che al muro, prima o poi, fa scricchiolare tutto il perimetro.

Montaggio del battiscopa a copertura del giunto di dilatazione del parquet
Il battiscopa copre il giunto: sotto, il legno resta libero di muoversi.
Quello che non facciamo

I nostri tre no

Dirli prima evita di scoprirli a metà cantiere.

Il no
Perché
Non vendiamo il parquet
Perché Ci occupiamo della posa e della cura. Se ti serve un rivenditore te lo indichiamo, ma il materiale non passa da noi.
Non posiamo su un massetto umido
Perché Non è una precauzione: è la causa numero uno dei pavimenti che si sollevano. Si aspetta, oppure non si fa.
Non ci attribuiamo le prestazioni del legno
Perché Reazione al fuoco, emissioni e conducibilità stanno nella Dichiarazione di Prestazione del fabbricante. Ti spieghiamo come si legge.
Domande sulla posa

Quello che ci chiedono prima di posare

Quanto tempo resta inagibile la stanza?

Dipende dalla superficie e dal tipo di posa. La stanza va comunque lasciata libera dal mobilio, e il parquet acclimatato in loco per almeno due giorni prima di cominciare.

Si può posare sopra il pavimento esistente?

A volte sì, e fa risparmiare la demolizione. Dipende da quanto è piano il pavimento che c’è e da quanti centimetri si possono perdere in altezza: si decide col sopralluogo.

Qual è lo schema che costa meno?

La posa a correre: è la più rapida e quella che spreca meno materiale. Le spine costano di più perché chiedono più tagli e più tempo.

Il parquet si può posare sul riscaldamento a pavimento?

Sì, con le essenze e gli spessori adatti e con un ciclo di accensione graduale prima della posa. È una delle cose che si verificano al sopralluogo.

Il preventivo

Compila il modulo con qualche dettaglio in più: il preventivo arriva prima

Superficie, stato del pavimento e tipo di intervento: sono le tre informazioni che servono a formulare una stima. Con quelle, la risposta arriva già con la cifra e i tempi.

Se preferisci parlarne a voce, chiama il numero qui sotto: rispondono operatori in carne e ossa, non un risponditore automatico e non una voce artificiale.

Parquettista in piedi che tiene una doga di rovere accanto a se
Immagine generata con intelligenza artificiale
Dopo la posa

Il pavimento è nuovo: adesso come lo tieni

Le prime settimane decidono quanto dura la finitura, e fra qualche anno ti servirà sapere quante volte quel legno si può ancora levigare.