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Parquettisti Roma
Levigatura e lamatura

Lamatura del parquet a Roma:
quante volte si può fare

Dipende da quanto legno nobile ti resta sopra il supporto: ogni levigatura ne porta via uno o due millimetri, e sotto quella quota il pavimento non si recupera più. Sul mercato romano la lamatura di un rovere costa fra i 22 e i 32 euro al metro quadro. Veniamo a misurare lo spessore prima di toccare qualsiasi cosa.

Levigatrice in azione su un pavimento in legno, con la polvere nella luce della finestra
La macchina lavora collegata all’aspiratore e la stanza resta vuota: il perimetro si rifinisce dopo, a parte.
Immagine generata con intelligenza artificiale
La scala del consumo

Quante lamature ha ancora davanti il tuo pavimento

Ogni levigatura porta via da uno a due millimetri di legno nobile: è il dato che indica Fiemme Tremila, un produttore di pavimenti in legno, nelle sue schede tecniche. Il numero di partenza è quindi lo spessore che hai sopra il supporto, e quello non torna indietro.

Prefinito sottile strato nobile 2,5 mm
Una lamatura Due millimetri tolti su due e mezzo lasciano un margine che non basta per una seconda volta. È il caso più comune nelle case ristrutturate negli ultimi vent’anni.
Prefinito spesso strato nobile 3⁠-⁠4 mm
Una o due Qui il margine c’è, ma va speso bene: la prima lamatura decide quanto resta per la seconda, e una levigatura fatta leggera vale il doppio.
Massello fino all’incastro
Più volte Non conta lo spessore totale della doga: conta quanto legno c’è fra la superficie e la parte alta dell’incastro. Sotto quella quota la doga perde stabilità e non si lama.

La parte in arancio di ogni barra è il legno che una levigatura porta via. La scala qui sopra dà l’ordine di grandezza. Il conto vero si fa sul pavimento, guardando una doga di taglio dove si può, per esempio sotto una soglia o sul bordo di una bocchetta, perché due prefiniti con lo stesso nome possono avere strati nobili diversi.

Quando serve davvero

Tre segnali che la levigatura è l’intervento giusto

La lamatura toglie legno, quindi si fa quando serve e non per abitudine. Questi tre segnali la rendono l’intervento corretto; se non ci sono, il pavimento probabilmente chiede solo una finitura nuova.

Il graffio si sente con l’unghia Se l’unghia entra nel segno, il graffio ha passato la finitura e sta nel legno: la lucidatura non lo toglie, la levigatura sì.
Il colore è a macchie Zone più chiare sotto i mobili e più scure dove si cammina vogliono dire che la finitura non copre più in modo uniforme.
Il legno è ruvido al tatto Una superficie che non è più liscia a piedi nudi ha la vernice consumata: da lì in avanti lo sporco entra nel legno.

Ci sono invece due casi in cui diciamo di no. Il primo: un prefinito con lo strato nobile già consumato non si lama lo stesso, perché sotto c’è il supporto e il pavimento si rovina per sempre. Il secondo: un pavimento che si sta staccando dal massetto prima si fissa, poi semmai si leviga perché una levigatrice su doghe mobili le solleva.

Come si lavora

Tre passaggi di grana, non uno

Una levigatura fatta bene non è un passaggio solo: è una scala di carte abrasive che va dalla più grossa alla più fine, e ogni passaggio cancella i segni del precedente.

Passaggio
Che cosa fa
Grana grossa
Che cosa fa Toglie la vernice vecchia e pareggia i dislivelli fra una doga e l’altra. È il passaggio che consuma il legno.
Grana media
Che cosa fa Cancella le righe lasciate dalla grana grossa e uniforma la superficie su tutta la stanza.
Grana fine
Che cosa fa Chiude il poro del legno e prepara la finitura. Saltarlo si vede appena si stende l’olio o la vernice.

Il perimetro e gli angoli non li prende la macchina grande: si rifiniscono con la bordatrice e, dove nemmeno quella arriva, a mano.

Rifinitura del bordo con la bordatrice, lungo il battiscopa
Il bordo lungo il battiscopa si rifinisce con la bordatrice: è la parte che prende più tempo.
Immagine generata con intelligenza artificiale
Polvere e giorni di casa

Quanto si vive male, in pratica

È la domanda che ci fanno tutti e che quasi nessuno scrive in chiaro.

Le levigatrici professionali lavorano collegate a un aspiratore e la maggior parte della polvere finisce lì. Una parte, però, resta in aria e si deposita: per questo le stanze si isolano con teli e si tolgono tende, quadri e tutto quello che si può portare via.

La stanza va liberata dal mobilio e resta inagibile per tutta la lavorazione e per l’asciugatura della finitura, che è la parte più lunga e non si accorcia. Quanti giorni servano dipende dalla superficie e dal prodotto scelto, e lo diciamo dopo il sopralluogo.

Venatura di un pavimento in legno appena levigato, con il poro del legno aperto
Dopo la grana fine il poro del legno è aperto e pronto: è il momento in cui la finitura entra.
Quanto costa

Le cifre che si vedono sul mercato romano

Servono a darti un ordine di grandezza prima di chiamare. Non sono il nostro listino: il numero vero nasce dal sopralluogo, perché dipende dai metri quadri, dallo stato del legno e dalla finitura che si sceglie.

22⁠-⁠32 € al metro quadro È la forbice che si vede sul mercato romano per la levigatura di un pavimento in rovere, con la finitura esclusa o inclusa a seconda del preventivo.
300 € a lavoro L’ordine di grandezza di un intervento piccolo: una stanza sola, pavimento in buone condizioni, nessuna riparazione da fare prima.
850⁠-⁠1.250 € a lavoro Un appartamento intero, con il bordo rifinito a mano e la finitura stesa. È la fascia in cui ricade la maggior parte delle case romane.
Domande sulla lamatura

Quello che ci chiedono prima di levigare

Quante volte si può lamare un parquet?

Dipende dallo strato nobile. Un prefinito da 2,5 millimetri regge in pratica una levigatura; con 3 o 4 millimetri se ne possono fare una o due; un massello si lama finché c’è legno sopra l’incastro.

Come faccio a sapere quanto strato nobile ho?

Si guarda una doga di taglio dove è possibile, per esempio sul bordo di una bocchetta o sotto una soglia. Se la casa ha i documenti della posa, lo spessore è scritto lì.

La levigatura toglie le macchie profonde?

Toglie quello che sta nei primi millimetri. Una macchia di acqua o di animale che ha attraversato tutto il legno può restare: in quel caso la doga si sostituisce.

Un pavimento oliato si leviga come uno verniciato?

No, e la differenza è grossa. Un pavimento oliato a impregnazione di solito si ravviva senza portare via legno: la levigatura completa resta per i verniciati o per i casi in cui l’olio non basta più.

Il preventivo

Compila il modulo con qualche dettaglio in più: il preventivo arriva prima

Superficie, stato del pavimento e tipo di intervento: sono le tre informazioni che servono a formulare una stima. Con quelle, la risposta arriva già con la cifra e i tempi.

Se preferisci parlarne a voce, chiama il numero qui sotto: rispondono operatori in carne e ossa, non un risponditore automatico e non una voce artificiale.

Parquettista a braccia conserte in abiti da lavoro
Immagine generata con intelligenza artificiale
Prima e dopo la levigatura

Che cosa viene prima e che cosa viene dopo

Una lamatura da sola lascia il legno nudo: prima si fermano le doghe che ballano, subito dopo si stende la finitura. Qui trovi i due capi del lavoro.