Lamatura del parquet a Roma:
quante volte si può fare
Dipende da quanto legno nobile ti resta sopra il supporto: ogni levigatura ne porta via uno o due millimetri, e sotto quella quota il pavimento non si recupera più. Sul mercato romano la lamatura di un rovere costa fra i 22 e i 32 euro al metro quadro. Veniamo a misurare lo spessore prima di toccare qualsiasi cosa.

Quante lamature ha ancora davanti il tuo pavimento
Ogni levigatura porta via da uno a due millimetri di legno nobile: è il dato che indica Fiemme Tremila, un produttore di pavimenti in legno, nelle sue schede tecniche. Il numero di partenza è quindi lo spessore che hai sopra il supporto, e quello non torna indietro.
La parte in arancio di ogni barra è il legno che una levigatura porta via. La scala qui sopra dà l’ordine di grandezza. Il conto vero si fa sul pavimento, guardando una doga di taglio dove si può, per esempio sotto una soglia o sul bordo di una bocchetta, perché due prefiniti con lo stesso nome possono avere strati nobili diversi.
Tre segnali che la levigatura è l’intervento giusto
La lamatura toglie legno, quindi si fa quando serve e non per abitudine. Questi tre segnali la rendono l’intervento corretto; se non ci sono, il pavimento probabilmente chiede solo una finitura nuova.
Ci sono invece due casi in cui diciamo di no. Il primo: un prefinito con lo strato nobile già consumato non si lama lo stesso, perché sotto c’è il supporto e il pavimento si rovina per sempre. Il secondo: un pavimento che si sta staccando dal massetto prima si fissa, poi semmai si leviga perché una levigatrice su doghe mobili le solleva.
Tre passaggi di grana, non uno
Una levigatura fatta bene non è un passaggio solo: è una scala di carte abrasive che va dalla più grossa alla più fine, e ogni passaggio cancella i segni del precedente.
Il perimetro e gli angoli non li prende la macchina grande: si rifiniscono con la bordatrice e, dove nemmeno quella arriva, a mano.

Quanto si vive male, in pratica
È la domanda che ci fanno tutti e che quasi nessuno scrive in chiaro.
Le levigatrici professionali lavorano collegate a un aspiratore e la maggior parte della polvere finisce lì. Una parte, però, resta in aria e si deposita: per questo le stanze si isolano con teli e si tolgono tende, quadri e tutto quello che si può portare via.
La stanza va liberata dal mobilio e resta inagibile per tutta la lavorazione e per l’asciugatura della finitura, che è la parte più lunga e non si accorcia. Quanti giorni servano dipende dalla superficie e dal prodotto scelto, e lo diciamo dopo il sopralluogo.

Le cifre che si vedono sul mercato romano
Servono a darti un ordine di grandezza prima di chiamare. Non sono il nostro listino: il numero vero nasce dal sopralluogo, perché dipende dai metri quadri, dallo stato del legno e dalla finitura che si sceglie.
Quello che ci chiedono prima di levigare
Dipende dallo strato nobile. Un prefinito da 2,5 millimetri regge in pratica una levigatura; con 3 o 4 millimetri se ne possono fare una o due; un massello si lama finché c’è legno sopra l’incastro.
Si guarda una doga di taglio dove è possibile, per esempio sul bordo di una bocchetta o sotto una soglia. Se la casa ha i documenti della posa, lo spessore è scritto lì.
Toglie quello che sta nei primi millimetri. Una macchia di acqua o di animale che ha attraversato tutto il legno può restare: in quel caso la doga si sostituisce.
No, e la differenza è grossa. Un pavimento oliato a impregnazione di solito si ravviva senza portare via legno: la levigatura completa resta per i verniciati o per i casi in cui l’olio non basta più.
Compila il modulo con qualche dettaglio in più: il preventivo arriva prima
Superficie, stato del pavimento e tipo di intervento: sono le tre informazioni che servono a formulare una stima. Con quelle, la risposta arriva già con la cifra e i tempi.
Se preferisci parlarne a voce, chiama il numero qui sotto: rispondono operatori in carne e ossa, non un risponditore automatico e non una voce artificiale.
Immagine generata con intelligenza artificialeChe cosa viene prima e che cosa viene dopo
Una lamatura da sola lascia il legno nudo: prima si fermano le doghe che ballano, subito dopo si stende la finitura. Qui trovi i due capi del lavoro.
