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Parquettisti Roma
Riparazione e sostituzione di doghe

Riparazione del parquet a Roma:
cosa si ripara e cosa no

Dipende da che cosa è successo al legno, non da quanto il danno sia brutto da vedere. Un graffio, una scheggiatura o uno scricchiolio si risolvono sul posto; una doga sollevata o gonfia si sostituisce, e prima si cerca la causa. Per la riparazione puntuale non pubblichiamo una forbice di prezzo: dipende da quanto è estesa, e la cifra nasce dal sopralluogo.

Pavimento in legno sollevato, con una cresta che attraversa la stanza
Il sintomo: una cresta che attraversa la stanza vuol dire acqua, non legno sbagliato.
Doga tolta da un pavimento in legno, con il sottofondo a vista e il pezzo tagliato accanto
L’intervento: la doga si taglia in opera e si toglie, senza smontare il resto.
Doga nuova inserita in un pavimento invecchiato, molto piu chiara di quelle accanto
Il limite: una doga nuova in un pavimento invecchiato, all’inizio, si vede.
Il semaforo dei sintomi

Che cosa ha il tuo pavimento, e dove finisce

Sei sintomi che vediamo quasi ogni settimana, con l’esito a cui portano di solito. Serve a capire da che parte sta il tuo caso prima ancora di chiamarci.

Un graffio che si sente con l’unghia Se il segno sta nella finitura si ritocca sul posto, senza toccare il resto della stanza. Se l’unghia entra nel legno il ritocco si vede, e allora conviene levigare.
Si ripara
Una scheggiatura sul bordo di una doga Si stucca con una pasta tinta sul colore del pavimento. Non torna invisibile, ma smette di allargarsi e di prendere lo sporco.
Si ripara
Il pavimento scricchiola quando ci cammini Quasi sempre la doga si è staccata dal fondo e lavora a vuoto. Si fissa dall’alto con una resina iniettata, senza smontare niente.
Si ripara
Una macchia scura che non viene via Acqua, urina di animale o un vaso lasciato lì: se la macchia sta nei primi millimetri la levigatura la porta via. Se ha attraversato il legno resta, e quella doga va sostituita.
Si leviga
Una doga si è sollevata o si muove Prima si cerca il perché: una perdita, un’umidità di risalita, un giunto di dilatazione chiuso dal battiscopa. Se la causa resta, la doga nuova si solleva come la vecchia.
Si sostituisce
Il pavimento si è gonfiato a onde Non è un difetto del legno: è acqua. La parte gonfia non torna piana asciugandosi, e l’intervento comincia dalla causa, non dal pavimento.
Si sostituisce

Il semaforo è un orientamento, non una diagnosi: lo stesso sintomo cambia esito a seconda di che pavimento è e di quanto spessore ha ancora. La diagnosi si fa guardandolo.

Il pezzo di ricambio

Il problema vero non è togliere la doga: è trovarne un’altra

Sostituire una doga è un lavoro di mezza giornata. Trovare una doga che somigli a quelle intorno, invece, è la parte che decide se il risultato si noterà.

Un pavimento posato quindici anni fa ha un’essenza, una larghezza, uno spessore e una finitura che quasi sempre non si comprano più. Quando capita, le strade sono due: prendere le doghe da una zona nascosta della casa, per esempio sotto un mobile fisso o dentro un armadio a muro, e usare quelle per riparare il punto che si vede; oppure accettare una doga simile ma non identica.

E qui sta il nostro no più netto: non promettiamo che la doga nuova sparisca. Il legno vecchio ha preso luce per anni e ha un colore che il legno appena tagliato non ha. Con il tempo si avvicinano, all’inizio la differenza si vede, e preferiamo dirlo prima di cominciare invece che dopo.

Doghe di scorta impilate sul pavimento, con tonalita diverse fra loro
Le doghe di scorta di una stessa partita non hanno lo stesso colore: il legno non è un materiale uniforme.
Riparare o rifare

Quando conviene smettere di rattoppare

C’è un punto oltre il quale la somma delle riparazioni costa più di un lavoro solo e il pavimento resta a chiazze. Questi sono i tre segnali che quel punto è arrivato.

Il segnale
Perché conviene cambiare strada
Le zone da rattoppare sono più di tre
Perché conviene cambiare strada Ogni rattoppo è un colore diverso. Tre o quattro in una stanza si leggono tutti insieme e il pavimento sembra una mappa.
Il pavimento ha ancora spessore da levigare
Perché conviene cambiare strada Se lo strato nobile lo permette, una levigatura unica rimette tutto sullo stesso tono: è il modo in cui un rattoppo smette di vedersi.
La causa non è nel legno
Perché conviene cambiare strada Umidità di risalita, una perdita mai chiusa, un massetto che non ha mai asciugato: finché resta, qualsiasi riparazione si ripresenta.
Pavimento in legno in luce radente, con le giunzioni fra le doghe visibili
In luce radente si vede tutto: è con questa luce che si guarda un pavimento riparato, non con la luce di fronte.
Quanto dura

Tre misure di intervento

I tempi dipendono da quante doghe si toccano e da quanto deve asciugare la finitura. Non da quanto siamo veloci.

Un punto solo Uno scricchiolio fissato, una scheggiatura stuccata, un graffio ritoccato: sono interventi da poche ore, e la stanza si riusa quasi subito.
Qualche doga Tagliare, togliere e rimettere richiede che la colla faccia presa e che la finitura asciughi: la zona resta off limits per un paio di giorni.
Una zona intera Quando le doghe da cambiare sono molte conviene valutare la levigatura di tutta la stanza, altrimenti il rattoppo si legge anche da lontano.
Domande sulla riparazione

Quello che ci chiedono quando qualcosa si rompe

Si può sostituire una doga sola in mezzo al pavimento?

Sì. La doga si taglia in opera, si toglie il pezzo e si incolla quella nuova dopo averle tolto la linguetta inferiore. Il lavoro non tocca le doghe intorno.

La doga nuova si vedrà?

All’inizio sì, perché il legno vecchio ha cambiato colore con la luce. Con i mesi la differenza si riduce. Se la stanza viene levigata tutta insieme, sparisce.

Il parquet scricchiola: è grave?

Di solito no. Vuol dire che la doga si è staccata dal fondo e lavora a vuoto. Si fissa iniettando una resina dall’alto, con un foro che poi si stucca.

Dopo una perdita d’acqua, quanto devo aspettare?

Il tempo che il fondo torni asciutto, e si misura: finché l’umidità è alta qualsiasi doga nuova si muove come la vecchia. Prima si chiude la perdita, poi si asciuga, poi si posa.

Il preventivo

Compila il modulo con qualche dettaglio in più: il preventivo arriva prima

Superficie, stato del pavimento e tipo di intervento: sono le tre informazioni che servono a formulare una stima. Con quelle, la risposta arriva già con la cifra e i tempi.

Se preferisci parlarne a voce, chiama il numero qui sotto: rispondono operatori in carne e ossa, non un risponditore automatico e non una voce artificiale.

Parquettista che tiene una doga di rovere di traverso per guardarne la venatura
Immagine generata con intelligenza artificiale
Se il caso è più grande

Quando riparare non basta, come si chiama il lavoro

Un graffio e una doga che balla si risolvono sul posto. Se il pavimento è segnato dappertutto, o è d’epoca, l’intervento è un altro e costa un’altra cifra.