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Parquettisti Roma
Massello, prefinito, multistrato

I tipi di parquet
e quanto durano nel tempo

I tipi di parquet si distinguono per quello che hanno sotto la superficie, non per come appaiono: il massello è legno pieno, il prefinito è una lamella di legno nobile su un supporto, il multistrato sta su un pacchetto di strati incrociati. Da lì dipende quanto è stabile, che sottofondo chiede e quante volte potrà essere levigato prima di finire.

Tre doghe di spessore diverso affiancate su un banco, con le teste verso chi guarda
Tre doghe affiancate: da sopra si somigliano, di taglio raccontano tre pavimenti diversi.
La sezione del legno

Che cosa c’è sotto la superficie che calpesti

Tre pavimenti possono avere la stessa faccia di rovere e comportarsi in modo completamente diverso, perché sotto hanno cose diverse. La riga in arancio è il legno vero, quello che si può levigare: tutto il resto è struttura.

Massello spessore tipico 10⁠-⁠22 mm
legno nobile, tutto lo spessore
Finché c’è legno Un pezzo unico di legno, dalla faccia all’incastro. Si leviga finché resta materiale sopra la parte alta dell’incastro: è il pavimento che dura di più, ed è anche quello che chiede il sottofondo più asciutto e più stabile.
Prefinito a due strati nobile 2,5⁠-⁠6 mm
strato nobile supporto in legno
Una o due Una lamella di legno nobile incollata su un supporto. È il compromesso più diffuso: si muove meno del massello e, se lo strato nobile è generoso, ha ancora una o due levigature davanti a sé.
Multistrato nobile 2,5⁠-⁠4 mm
strato nobile strati incrociati controbilanciatura
Una, se va bene Lo strato nobile sta sopra un pacchetto di strati incrociati, che lo tengono fermo. È il più stabile dei tre, quello che va meglio sul riscaldamento a pavimento, e quello con meno margine davanti: lo strato nobile sottile si consuma in una levigatura sola.

Le altezze dei blocchi qui sopra sono proporzionali fra loro all’interno della stessa scheda e servono a far vedere il rapporto fra strato nobile e struttura. Lo spessore vero del tuo pavimento sta nei documenti della posa, oppure si misura su una doga di taglio.

Il numero che nessuno ti dice

Quante levigature ha ancora davanti

È la vera differenza fra i tre tipi, e non si vede guardando il pavimento: si vede guardandolo di taglio.

Ogni levigatura porta via da uno a due millimetri di legno nobile. Da qui esce un conto semplice: un multistrato con 2,5 mm di strato nobile regge in pratica una sola levigatura; un prefinito con 3 o 4 mm ne regge una o due; un massello si leviga finché c’è legno sopra l’incastro.

Non è un dettaglio da addetti ai lavori: è quello che decide se fra dieci anni il pavimento si rinnova o si butta. Un prefinito sottile pagato poco diventa caro il giorno in cui va sostituito invece che levigato.

Testa di una doga prefinita: lo strato nobile sopra e il supporto a strati sotto
La testa di una doga prefinita: sopra il legno nobile, sotto il pacchetto che lo tiene fermo. Quello che si leviga è solo la parte di sopra.
Che cosa cambia nell’uso

Quattro differenze che si sentono in casa

Oltre allo spessore, i tre tipi non si comportano allo stesso modo nelle condizioni reali di un appartamento romano.

Massello
Prefinito
Multistrato
Riscaldamento a pavimento
Massello Da valutare caso per caso: si muove di più.
Prefinito Spesso compatibile, con essenze e spessori adatti.
Multistrato È il più indicato, perché gli strati incrociati lo tengono fermo.
Stabilità con l’umidità
Massello Reagisce di più: si gonfia e si ritira con le stagioni.
Prefinito Intermedia.
Multistrato Alta: è il motivo per cui esiste.
Che sottofondo chiede
Massello Il più esigente: planarità e umidità sotto controllo stretto.
Prefinito Esigente, ma più tollerante del massello.
Multistrato Il più tollerante dei tre.
Quanto dura
Massello Decenni, e si rinnova più volte.
Prefinito Lungo, se lo strato nobile è generoso.
Multistrato Più corto: una levigatura e poi si sostituisce.

Sul mercato il solo materiale, posa esclusa, va dai 22 ai 97 euro al metro quadro a seconda dell’essenza, dello spessore e della finitura. È un dato di contesto per farti capire la scala: noi il parquet non lo vendiamo, e quella cifra non passa da noi.

Come si sceglie, in pratica

Prima la casa, poi il legno

La domanda giusta non è quale tipo sia migliore, ma quale regga le condizioni che ha quella casa.

Se c’è il riscaldamento a pavimento, la stabilità viene prima di tutto: multistrato, o un prefinito dichiarato compatibile dal fabbricante.

Se il pavimento deve durare una vita ed è un piano alto e asciutto, il massello resta la scelta che si rinnova più volte nel tempo.

Se stai ristrutturando per affittare o rivendere, conta il rapporto fra quanto spendi oggi e quante volte si potrà recuperare: un prefinito con lo strato nobile generoso sta in mezzo e regge bene il confronto.

In tutti e tre i casi, il controllo sul sottofondo viene prima della scelta del legno: un multistrato posato su un massetto umido si solleva come un massello.

Fianco di una doga con il profilo maschio e femmina, su un banco da lavoro
L’incastro sul fianco: è la parte che tiene insieme il pavimento, ed è anche il limite sotto cui non si leviga.
Domande sui tipi di parquet

Quello che ci chiedono prima di comprare

Come faccio a sapere che parquet ho in casa?

Si guarda una doga di taglio dove è possibile: sul bordo di una bocchetta, sotto una soglia, in un angolo nascosto. Un massello è legno uniforme in tutto lo spessore; un prefinito ha una linea di colla sotto la faccia; un multistrato ha più strati sottili.

Il laminato è un tipo di parquet?

No. Il laminato non ha legno in superficie: ha una stampa protetta da una resina. Non si leviga e non si rinnova, si sostituisce. Qui parliamo solo di pavimenti con legno vero sopra.

Un multistrato è di qualità inferiore?

No, è costruito per un altro scopo: resistere ai movimenti. Su un riscaldamento a pavimento è la scelta più sensata. Il limite non è la qualità, è il margine di legno che ha per essere rinnovato.

Quanto deve essere spesso lo strato nobile?

Dipende da quanto vuoi che duri. Sotto i 2,5 millimetri il pavimento è di fatto non rinnovabile; da 3 o 4 millimetri in su comincia ad avere una seconda vita.

Il preventivo

Compila il modulo con qualche dettaglio in più: il preventivo arriva prima

Superficie, stato del pavimento e tipo di intervento: sono le tre informazioni che servono a formulare una stima. Con quelle, la risposta arriva già con la cifra e i tempi.

Se preferisci parlarne a voce, chiama il numero qui sotto: rispondono operatori in carne e ossa, non un risponditore automatico e non una voce artificiale.

Parquettista che tiene una doga di rovere di traverso per guardarne la venatura
Immagine generata con intelligenza artificiale
Dal legno al cantiere

Scelto il legno, resta come lo posi

Lo stesso prefinito cambia faccia a seconda del disegno, e cambia prezzo a seconda dello sfrido. Le due pagine qui sotto chiudono la scelta.