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Parquettisti Roma
Pulizia e manutenzione

Come pulire il parquet,
giorno per giorno

Ogni giorno si toglie la polvere e basta; una volta a settimana si passa un panno appena umido con un detergente neutro; una o due volte l’anno si nutre la finitura. Niente vapore, niente ammoniaca, niente acqua che resta sul legno: sono tre divieti, e valgono più di qualsiasi prodotto comprato bene.

Scopa a frangia che raccoglie la polvere su un pavimento in legno
La scopa a frange tutti i giorni fa più per un pavimento in legno di qualsiasi prodotto.
Il calendario della cura

Quattro ritmi, e nessuno di questi è faticoso

La manutenzione di un pavimento in legno non è una cosa sola: sono quattro cose diverse con quattro frequenze diverse. Messe in fila, occupano pochi minuti a settimana e allungano di anni la vita della finitura.

Ogni giorno Togliere la polvere, e basta Scopa a frange o aspirapolvere con la spazzola per parquet. La polvere e la sabbia sono abrasive: calpestate fanno sui pavimenti lo stesso lavoro che fa la carta vetrata, solo più lentamente.
Una volta a settimana Panno umido, non bagnato Panno in microfibra strizzato forte, con un detergente neutro per legno. Il pavimento deve asciugare da solo in un minuto: se resta lucido d’acqua, il panno era troppo bagnato.
Una o due volte l’anno Nutrire la finitura Un prodotto di manutenzione specifico per la finitura che hai: olio per gli oliati, cera per i cerati, un ravvivante per i verniciati. Si stende dove si cammina, non dappertutto.
Ogni otto o dieci anni Rifare, non pulire Quando la finitura è consumata fino al legno, nessun prodotto la rimette: si leviga e si rifà. È il momento in cui la manutenzione finisce e comincia un intervento.
Quello che non va usato

Quattro cose che fanno danno, non pulizia

Questa è la parte che vale la lettura. Quasi tutti i pavimenti rovinati che vediamo non sono stati trascurati: sono stati puliti male, con convinzione, per anni.

Il vapore La lavapavimenti a vapore è il modo più rapido per rovinare un pavimento in legno: spinge acqua calda dentro le fughe, e l’acqua dentro le fughe fa gonfiare le doghe. Non esiste un legno che la regga.
L’ammoniaca e i prodotti acidi Sgrassatori, anticalcare, candeggina e detergenti universali aggrediscono la finitura, la opacizzano a chiazze e nei casi peggiori la sciolgono. Il legno vuole un detergente neutro, punto.
Il panno troppo bagnato È l’errore più comune e il più sottovalutato. L’acqua che resta sulla superficie trova sempre una fuga, e il danno non si vede il primo giorno: si vede dopo mesi, come bordi delle doghe leggermente alzati.
La cera su un pavimento verniciato La cera su una vernice non entra: resta sopra, prende lo sporco e rende il pavimento scivoloso. E quando poi la vernice andrà rifatta, va tolta prima, con un lavoro in più.
Come si lava, in pratica

Il panno strizzato è tutta la tecnica

Non serve un metodo complicato: serve capire quanta acqua può stare su un pavimento in legno, che è pochissima.

Si riempie il secchio con acqua tiepida e un detergente neutro per legno, si immerge il panno e si strizza finché non gocciola più. Poi si passa seguendo il verso delle doghe, non di traverso: così lo sporco nelle fughe viene via invece di esserci spinto dentro.

Il controllo è semplice: dopo il passaggio il pavimento deve tornare opaco in pochi secondi. Se resta una pellicola lucida, c’era troppa acqua e conviene ripassare con un panno asciutto.

Il secchio si cambia quando l’acqua è sporca. Lavare con acqua sporca vuol dire spalmare sabbia sottile su tutta la stanza, e la sabbia graffia.

Panno in microfibra strizzato sopra un secchio, con il pavimento in legno sotto
Il panno deve uscire dal secchio praticamente asciutto: è l’unica regola che conta davvero.
Immagine generata con intelligenza artificiale
I graffi si prevengono, non si tolgono

Dove entrano la sabbia e i segni

Un graffio nella finitura si ritocca; un graffio nel legno resta fino alla prossima levigatura. Vale molto di più evitarlo.

I feltri sotto i mobili sono la misura che rende di più in assoluto: una sedia spostata tre volte al giorno senza feltro scrive una traccia che poi si toglie solo levigando.

Un tappeto all’ingresso ferma la sabbia prima che entri. La maggior parte dei graffi di un pavimento romano arriva da fuori, sotto le scarpe.

Le ruote delle sedie da ufficio vanno sostituite con quelle morbide per parquet, oppure si mette un tappeto rigido sotto la postazione. Una ruota dura su un oliato lascia un solco in pochi mesi.

Feltrino tondo accanto alla gamba di una sedia, su un pavimento in legno
Un feltro da pochi centesimi sotto ogni gamba evita il lavoro più caro che esista su un pavimento.
Domande sulla pulizia

Quello che ci chiedono sulla cura di tutti i giorni

Posso usare la lavapavimenti a vapore sul parquet?

No, su nessun tipo. Il vapore spinge acqua calda nelle fughe e fa gonfiare le doghe. È il danno più frequente che troviamo nelle case con il parquet.

Che detergente va bene?

Un detergente neutro specifico per pavimenti in legno, diluito come dice la confezione. Gli universali e gli sgrassatori sono quasi sempre troppo aggressivi per la finitura.

Come faccio a sapere se il mio parquet è oliato o verniciato?

Una goccia d’acqua in un angolo nascosto: su un verniciato resta in superficie e scivola, su un oliato dopo qualche minuto inizia a scurire il legno. Sono prodotti di manutenzione diversi e vale la pena saperlo.

Il parquet si può lavare tutti i giorni?

Non serve, e ogni passaggio bagnato è un piccolo stress. Tutti i giorni basta togliere la polvere; il panno umido una volta a settimana, o quando c’è una macchia.

Il preventivo

Compila il modulo con qualche dettaglio in più: il preventivo arriva prima

Superficie, stato del pavimento e tipo di intervento: sono le tre informazioni che servono a formulare una stima. Con quelle, la risposta arriva già con la cifra e i tempi.

Se preferisci parlarne a voce, chiama il numero qui sotto: rispondono operatori in carne e ossa, non un risponditore automatico e non una voce artificiale.

Parquettista a braccia conserte in abiti da lavoro
Immagine generata con intelligenza artificiale
Quando la pulizia non basta

Il punto in cui un panno non risolve più

Un pavimento curato bene arriva lontano, ma la finitura si consuma. Qui trovi come capire se basta ravvivarla o se il legno va riaperto.