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Provincia di Roma

Parquettista Sacrofano: posa, lamatura e restauro del parquet

A Sacrofano si lavora quasi sempre ai piani alti: prima di fissare il giorno guardiamo come si entra, come salgono i listoni e che orari chiede il condominio.

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Il sopralluogo a Sacrofano non si paga: veniamo a vedere il pavimento e ti lasciamo un preventivo scritto, lavorazione per lavorazione.

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Il parquettista a Sacrofano e nei comuni intorno fa soprattutto due cose: posare un pavimento in legno dove manca, e recuperare quello che c’è prima che si rovini del tutto. Le organizziamo noi, con parquettisti che conosciamo e abbiamo visto all’opera.

Parquettista a Sacrofano: i cinque lavori


  1. Posa

    La posa del parquet, su fondo nuovo o su quello che c’è. Prima si misura l’umidità del massetto, poi si sceglie il legno.


  2. Lamatura

    La lamatura del parquet riporta il legno al vivo. Si può fare finché c’è spessore: lo misuriamo prima di prometterlo.


  3. Restauro

    Il restauro del parquet d’epoca è un altro mestiere ancora: si recupera, si sostituisce il recuperabile, si rifanno gli incastri.


  4. Riparazione

    La riparazione del parquet per una tavola sollevata o uno scricchiolio, senza toccare il resto della stanza.


  5. Finitura

    La lucidatura del parquet, a olio o a vernice, scelta in base a come usi la stanza.

Se il pavimento non c’è ancora, i tipi di parquet si guardano insieme al sopralluogo.

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I numeri di Sacrofano, e cosa comportano in cantiere

A Sacrofano quasi nessun edificio arriva ai quattro piani o più. Lo dice il censimento ISTAT del 2011.

Si lavora quasi sempre in case indipendenti
Vuol dire orari da concordare, parti comuni da proteggere e doghe lunghe due metri da far salire per le scale o in ascensore. Sono le tre cose che allungano la giornata di lavoro, non il prezzo al metro quadro.
L’abitazione media qui misura 123 m²
È la superficie su cui facciamo i conti al telefono quando ci chiedi un ordine di grandezza, prima di venire a misurare sul serio a Sacrofano.
In stato mediocre o pessimo è circa un edificio su cinque
Dove il fabbricato ha preso acqua il pavimento lo dice per primo. La riparazione del parquet parte sempre dalla causa: prima si asciuga, poi si sostituisce, altrimenti le tavole nuove si imbarcano come le vecchie.

Gli edifici anteriori al 1945 qui è circa un edificio su dodici: dove ci sono, il legno sotto è spesso massello e si recupera con il restauro del parquet invece di buttarlo.

Fonte: censimento ISTAT 2011.

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Si recupera o si rifà? Cosa cambia a Sacrofano

Quasi nessun edificio arriva ai quattro piani o più a Sacrofano: case basse, quasi sempre si scarica vicino alla porta e gli orari li decidi tu invece del regolamento.

Se si recupera

Si lavora sul legno che c’è: lamatura, stuccatura delle fughe, finitura nuova. Costa una frazione di un pavimento nuovo e la stanza resta usabile quasi subito. Il limite è uno solo, lo spessore rimasto, e si misura in un punto nascosto.

Se si rifa’

Si parte dal fondo: umidità, planarità, eventuale massetto nuovo con i suoi giorni di asciugatura. Costa di più e dura di più, ma è l’unica strada quando il legno è finito o non c’è mai stato.

Quale delle due sia la tua non si decide da una foto: si decide con il sopralluogo, che non si paga.

Non sai in che caso rientra il tuo pavimento?

Descrivici il tuo pavimento in due righe

Come capire se un parquettista è serio

Valgono per chiunque tu chiami, noi compresi. Se uno dei quattro non torna, fatti spiegare perché prima di firmare.


  • Misura il fondo davanti a te

    Umidità e planarità si misurano con uno strumento, non a occhio. Chi non lo fa sta indovinando.


  • Mette per iscritto le lavorazioni

    Non un totale: le voci una per una, con i metri quadri veri e i tempi di ogni fase.


  • Dice anche di no

    Un parquet non va ovunque e una lamatura non si può fare all’infinito. Chi accetta tutto, prima o poi posa su un massetto umido.


  • Ti spiega la manutenzione

    Le prime settimane decidono quanto dura. Chi consegna e sparisce non ha interesse a quello che succede dopo.

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Cosa misuriamo prima di dirti quanto costa

  1. L’umidità del massetto

    Con un igrometro a contatto, in più punti della stanza. Se il fondo non è asciutto il legno si muove dopo, e nessuna colla lo tiene fermo. È la misura che più spesso fa rimandare un cantiere, e rimandarlo costa meno che rifarlo.

  2. La planarità

    Con una staggia appoggiata sul pavimento: si guarda la luce che passa sotto. Gli avvallamenti si sentono sotto i piedi a lavoro finito, e allora è tardi.

  3. Lo spessore utile del legno

    Solo se il pavimento c’è già: si solleva una doga in un punto nascosto, sotto un mobile o dietro una porta. Sopra l’incastro servono almeno tre millimetri, altrimenti la lamatura non si fa e te lo diciamo prima di cominciare.

Le tre misure stanno nel sopralluogo, che non si paga, e finiscono scritte nel preventivo insieme al prezzo.

Si parte sempre da una visita, e non si paga.

Dicci quando ti è comodo

Il parquettista Sacrofano fa il sopralluogo gratis

Veniamo a vedere com’è messo il pavimento e scriviamo il preventivo, lavorazione per lavorazione. Il parquettista Sacrofano lavora con parquettisti scelti da noi: il riferimento è uno, dal sopralluogo alla consegna.

Hai una foto del pavimento? Mandala: spesso basta per una prima risposta. Parquettista Sacrofano, sopralluogo e preventivo scritto non si pagano.

Parquettista a braccia conserte in abiti da lavoroImmagine generata con intelligenza artificiale

Chiama o scrivi al parquettista Sacrofano

Che problema ha il tuo pavimento

Sei casi, e uno di solito è il tuo. Qui sotto c’è anche cosa vuol dire, così sai già di che lavoro stiamo parlando.

  • Parquet opaco e graffiato, con un solco che arriva alla finitura: lavoro del parquettista SacrofanoImmagine generata con intelligenza artificiale

    Il parquet è opaco e pieno di graffi

    La finitura è consumata, il legno sotto di solito sta bene: si lama e si rifinisce.

  • Fughe aperte fra le tavole di un parquet che si è ritirato: lavoro del parquettista SacrofanoImmagine generata con intelligenza artificiale

    Nel parquet si sono aperte le fughe

    Il legno si è ritirato. Si stucca e si rifinisce, ma prima si guarda l’umidità della stanza.

  • Una tavola del parquet sollevata a mano, vicino alla porta: lavoro del parquettista SacrofanoImmagine generata con intelligenza artificiale

    Una tavola del parquet si è alzata

    Quasi sempre c’è acqua sotto o intorno. Prima la causa, poi la tavola.

  • Chiodo affiorato su una tavola del parquet, una delle cause dello scricchiolio: lavoro del parquettista SacrofanoImmagine generata con intelligenza artificiale

    Il parquet scricchiola quando ci cammini

    Si è staccato dal fondo in un punto. Si apre, si incolla, si richiude.

  • Moquette sollevata che scopre il parquet rimasto nascosto: lavoro del parquettista SacrofanoImmagine generata con intelligenza artificiale

    C’è una moquette sopra il parquet

    Sotto c’è spesso un pavimento originale. Si alza un angolo e si vede subito.

  • Stanza con il massetto a vista, pronta per la posa del parquet: lavoro del parquettista SacrofanoImmagine generata con intelligenza artificiale

    Non c’è ancora il parquet

    Si parte dal massetto: umidità e planarità decidono come si posa.

Qualunque riga sia la tua, il sopralluogo è lo stesso e non si paga. Se non sai da dove partire, i tipi di parquet si guardano insieme.

Lavoriamo in tutta la zona: nella pagina del parquettista in provincia di Roma ci sono tutti i comuni dove andiamo.

Ti riconosci in uno di questi casi?

Descrivici il tuo caso in due righe

Le domande di sempre

Abito all’ultimo piano e la scala è stretta: le doghe come salgono?

Le doghe salgono a mano, in pacchi che arrivano a due metri, e una scala stretta è un problema di manovra, non di peso. Lo guardiamo al sopralluogo insieme al pianerottolo e alla porta: dove non si gira si sceglie un formato più corto, oppure si taglia giù in cortile. È il genere di cosa che va vista prima, non il giorno della consegna.

Quanto costa il parquet a Sacrofano?

Il costo dipende dal lavoro e soprattutto dal fondo: cambia più per la preparazione del massetto che per il legno scelto. Una lamatura sta in una fascia, una posa nuova in un’altra, e il numero esatto lo scriviamo dopo il sopralluogo, che è gratuito.

Il sopralluogo si paga?

Il sopralluogo non si paga e non è vincolante. Veniamo a Sacrofano, misuriamo, controlliamo il fondo e ti lasciamo un preventivo scritto. Se poi decidi di non fare niente, non devi nulla.

Quanto tempo resta inutilizzabile la stanza?

La stanza torna agibile con le calze circa ventiquattro ore dopo l’ultima mano di una lamatura, e i mobili tornano dopo qualche giorno; su una posa nuova incollata si aspetta la presa della colla. Quanto serve di preciso dipende dalla finitura, ed è scritto nel preventivo.

Lavorate anche nei comuni intorno?

Sì, lavoriamo anche nei comuni intorno: serviamo Sacrofano, i confinanti e tutta la provincia di Roma. Se in giornata non ci arriviamo, te lo diciamo subito.

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Tre modi per parlarci

Tre modi, e funzionano tutti.

  • Telefono

    06 9480 2303, se vuoi una risposta subito.

  • WhatsApp

    Comodo per mandare una foto del pavimento.

  • Modulo

    Se preferisci scrivere con calma: rispondiamo via mail.

Dove lavoriamoSacrofano, e tutta la provincia di Roma
Quanto distanoI comuni che confinano con Sacrofano
La distanza fra i centri abitati, in linea d’aria. Il centro di Sacrofano sta a 42,8929, 12,4143: le distanze sono calcolate da queste coordinate.