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Roma

Parquettista Capannelle: posa, lucidatura e manutenzione del parquet

Alle Capannelle otto case su dieci sono di chi ci abita. Lo dice il censimento ISTAT del 2011.

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Alle Capannelle il pavimento lo sceglie chi ci vive: allora conta quanto dura e quanto chiede, non come viene in fotografia. Lo guardiamo insieme.

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Il sopralluogo alle Capannelle non si paga: veniamo a vedere il pavimento e ti lasciamo un preventivo scritto, lavorazione per lavorazione.

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  • Sopralluogo gratuito
  • Preventivo scritto, voce per voce
  • Nessun impegno

Oppure chiama06 9480 2303Lun-Ven 9:00⁠-⁠18:00 · rispondono persone

È da qui che parte un preventivo alle Capannelle: prima si guarda che patrimonio c’è sotto i piedi, poi si dice un prezzo. Il sopralluogo è gratuito, e quello che scriviamo è una lavorazione per riga, coi metri quadri veri.

Quattro lavori che si confondono alle Capannelle

Gran parte delle telefonate che riceviamo chiede un lavoro intendendone un altro. Non è un problema — al sopralluogo si capisce — ma saperlo prima aiuta a farsi un’idea del costo e dei giorni di cantiere.


  • La lucidatura non è la lamatura

    La lucidatura del parquet ravviva la finitura che c’è: un giorno, nessuna polvere, e i graffi profondi restano. La lamatura del parquet toglie la finitura vecchia e riporta il legno al vivo: due o tre giorni, e i graffi spariscono.


  • La levigatura non è un altro lavoro

    Levigatura e lamatura sono la stessa cosa detta in due modi. Cambia il nome, non il lavoro: se ti preventivano tutte e due separate, chiedi perché.


  • Il restauro non è la riparazione

    La riparazione del parquet interviene in un punto: una doga sollevata, uno scricchiolio, mezza giornata. Il restauro del parquet si fa su un pavimento d’epoca intero, tavola per tavola, e si misura in settimane.


  • La posa non comincia dal legno

    La posa del parquet comincia dal massetto: umidità e planarità decidono se si incolla, si inchioda o si posa flottante. Il legno e lo schema, dal corrente alla spina di pesce, si scelgono dopo.

Se non sai in quale dei quattro sei, i tipi di parquet e il costo del parquet si guardano insieme al sopralluogo: mandaci una foto e te lo diciamo noi.

Non sai da quale lavoro partire?

Scrivici com’è il pavimento

Cosa dice il censimento sulle case di Capannelle, prima del sopralluogo

Alle Capannelle otto case su dieci sono di chi ci abita. Lo dice il censimento ISTAT del 2011.

Alle Capannelle otto case su dieci sono di chi ci abita, e si sente nei lavori che ci chiedono: più pose nuove e restauri fatti per durare, meno rattoppi.

Sono 401 gli edifici abitati censiti alle Capannelle, e l’abitazione media misura 83 m². Su 106 zone abitate di Roma, Capannelle sta al 3° posto per case abitate dal proprietario.

Serve a noi prima che a te: dice che cosa portare sul furgone e quante giornate prevedere nel preventivo, prima ancora di salire le scale.

Pavimento a spina di pesce in rovere in un soggiorno vuoto con luce radenteImmagine generata con intelligenza artificiale

Vuoi un prezzo calcolato sul tuo pavimento?

Fissa il sopralluogo, è gratis

Quello che un dato non ti dice

Alle Capannelle otto case su dieci sono di chi ci abita. Lo dice il censimento ISTAT del 2011.

È il contesto, e serve a sapere che cosa aspettarsi prima ancora di entrare. Tre cose però non le dice, e sono quelle che decidono il preventivo.

  • Quanto legno è rimasto

    Sopra l’incastro c’è uno spessore finito. Decide se si lama o si sostituisce, e si misura sollevando una doga in un punto nascosto.

  • Se il fondo è asciutto

    L’umidità del massetto non si vede e non si indovina: si misura con l’igrometro. È la causa numero uno dei lavori che tornano indietro.

  • Che cosa c’è sotto a quello che vedi

    Sotto una moquette o un gres degli anni Settanta c’è spesso un pavimento in legno intatto. Finché non si stacca uno zoccolino, è un’ipotesi.

Tutte e tre si misurano in mezz’ora, a casa tua e gratis. Il costo del parquet si scrive dopo.

Primo piano di un pavimento in legno a olioImmagine generata con intelligenza artificiale

Vuoi sapere in quale di questi casi rientri?

Mandaci una foto del tuo

Come si riconosce un parquettista serio

Valgono per chiunque tu chiami, noi compresi. Se uno dei quattro non torna, fatti spiegare perché prima di firmare.


  • Misura il fondo davanti a te

    Umidità e planarità si misurano con uno strumento, non a occhio. Chi non lo fa sta indovinando.


  • Mette per iscritto le lavorazioni

    Non un totale: le voci una per una, con i metri quadri veri e i tempi di ogni fase.


  • Dice anche di no

    Un parquet non va ovunque e una lamatura non si può fare all’infinito. Chi accetta tutto, prima o poi posa su un massetto umido.


  • Ti spiega la manutenzione

    Le prime settimane decidono quanto dura. Chi consegna e sparisce non ha interesse a quello che succede dopo.

Vuoi sapere quanto costa il tuo pavimento?

Ricevi il preventivo senza impegno

Tre giorni di lamatura, uno per uno

  1. Primo giorno

    Si sposta e si protegge, si tolgono i battiscopa se serve, si fa la prima passata grossa.

  2. Secondo giorno

    Passate fini, bordatura lungo i muri, stuccatura delle fughe e aspirazione.

  3. Terzo giorno

    Prima mano di finitura, carteggiatura leggera, seconda mano.

  4. Dopo

    Si cammina con le calze dopo un giorno, i mobili tornano dopo qualche giorno. Il tempo esatto dipende dalla finitura e te lo diciamo prima.

Tutto comincia da un sopralluogo gratuito.

Scegli quando passare

Il parquettista Capannelle fa il sopralluogo gratis

Guardiamo il pavimento, misuriamo il fondo e ti lasciamo un preventivo scritto, lavorazione per lavorazione. Il parquettista Capannelle lavora con parquettisti scelti da noi: il riferimento è uno, dal sopralluogo alla consegna.

Se hai una foto del pavimento, mandala: spesso basta per darti una prima risposta. Parquettista Capannelle, sopralluogo e preventivo scritto non si pagano.

Parquettista a braccia conserte in abiti da lavoroImmagine generata con intelligenza artificiale

Chiama o scrivi al parquettista Capannelle

Che problema ha il tuo pavimento

  • Parquet opaco e graffiato, con un solco che arriva alla finitura: lavoro del parquettista CapannelleImmagine generata con intelligenza artificiale

    Il parquet è opaco e pieno di graffi

    La finitura è consumata, il legno sotto di solito sta bene: si lama e si rifinisce.

  • Fughe aperte fra le tavole di un parquet che si è ritirato: lavoro del parquettista CapannelleImmagine generata con intelligenza artificiale

    Nel parquet si sono aperte le fughe

    Il legno si è ritirato. Si stucca e si rifinisce, ma prima si guarda l’umidità della stanza.

  • Una tavola del parquet sollevata a mano, vicino alla porta: lavoro del parquettista CapannelleImmagine generata con intelligenza artificiale

    Una tavola del parquet si è alzata

    Quasi sempre c’è acqua sotto o intorno. Prima la causa, poi la tavola.

  • Chiodo affiorato su una tavola del parquet, una delle cause dello scricchiolio: lavoro del parquettista CapannelleImmagine generata con intelligenza artificiale

    Il parquet scricchiola quando ci cammini

    Si è staccato dal fondo in un punto. Si apre, si incolla, si richiude.

  • Moquette sollevata che scopre il parquet rimasto nascosto: lavoro del parquettista CapannelleImmagine generata con intelligenza artificiale

    C’è una moquette sopra il parquet

    Sotto c’è spesso un pavimento originale. Si alza un angolo e si vede subito.

  • Stanza con il massetto a vista, pronta per la posa del parquet: lavoro del parquettista CapannelleImmagine generata con intelligenza artificiale

    Non c’è ancora il parquet

    Si parte dal massetto: umidità e planarità decidono come si posa.

Tre strade, a seconda di cosa hai davanti

Il pavimento c’è e è stanco

Si recupera. La lamatura del parquet costa meno di rifarlo, e il legno vecchio spesso è migliore di quello che si compra oggi. Se è antico si passa al restauro del parquet.

Il pavimento non c’è ancora

Si parte dal fondo: la posa del parquet comincia con la misura dell’umidità e della planarità, e solo dopo si sceglie il legno e lo schema.

Con il riscaldamento a pavimento cambiano spessore e finitura: si decide insieme.

Lavoriamo in tutta Roma: nella pagina In che zona di Roma lavoriamo trovi tutte le zone dove andiamo, una per una.

Ti riconosci in uno di questi casi?

Descrivici il tuo caso in due righe

Le domande che ci fanno, e due che dovrebbero farci

La casa è in affitto: chi ordina il lavoro sul pavimento?

Il lavoro lo ordina chi ce lo chiede, e il preventivo lo intestiamo a chi paga. Se la casa è in affitto conviene avere il sì scritto del proprietario prima di cominciare, perché il pavimento resta nell’immobile: è una riga d’accordo che evita discussioni dopo. Il preventivo te lo lasciamo comunque, e lo puoi girare a chi deve decidere.

Quanto costa il parquet alle Capannelle?

Il costo dipende dal lavoro e soprattutto dal fondo: cambia più per la preparazione del massetto che per il legno scelto. Una lamatura sta in una fascia, una posa nuova in un’altra, e il numero esatto lo scriviamo dopo il sopralluogo, che è gratuito.

Il sopralluogo si paga?

Il sopralluogo è gratuito e non ti vincola. Passiamo alle Capannelle, misuriamo la stanza, controlliamo il fondo e ti lasciamo un preventivo scritto. Se poi non vuoi procedere, non devi niente a nessuno.

Quanto tempo resta inutilizzabile la stanza?

La stanza torna agibile con le calze circa ventiquattro ore dopo l’ultima mano di una lamatura, e i mobili tornano dopo qualche giorno; su una posa nuova incollata si aspetta la presa della colla. Quanto serve di preciso dipende dalla finitura, ed è scritto nel preventivo.

Lavorate anche nelle zone intorno?

Lavoriamo anche nelle zone intorno: oltre a Capannelle copriamo le confinanti e, più in generale, Roma. Se non riusciamo ad arrivare in giornata te lo diciamo subito, senza farti aspettare.

Le due che quasi nessuno fa

Decidono come viene il lavoro più di tutte quelle sopra, e non le chiede quasi nessuno.

Quanto legno utile resta sopra l’incastro?

Il legno utile sopra l’incastro è quello che decide se la lamatura si può fare, e quante volte ancora. Sotto i tre millimetri non si tocca: si sostituisce. Si misura sollevando una doga in un punto nascosto, sotto un mobile o dietro una porta, e il valore trovato finisce scritto nel preventivo. È la domanda che distingue un preventivo serio da un numero.

Che finitura mi conviene, a olio o a vernice?

Olio e vernice si scelgono in base a come usi la stanza, non all’aspetto. La vernice fa uno strato sopra il legno: resiste di più allo sporco e quando si consuma va rifatta tutta. L’olio entra nel legno: si segna un po’ di più, ma un graffio si ritocca nel punto senza rifare la stanza. Con bambini o animali conviene la seconda, proprio perché si ripara a pezzi.

Hai una domanda che qui non c’è?

Falla a noi: rispondiamo noi

Tre modi per raccontarci il tuo pavimento

Vanno bene tutti e tre e portano alla stessa cosa: un sopralluogo gratuito e un preventivo scritto. Cambia solo quanto ci metti tu, e quanto ci mettiamo noi.

  • Una foto su WhatsApp

    È il modo più veloce: una foto del pavimento e una della stanza intera. Spesso bastano per dire di che lavoro si tratta e per fissare il sopralluogo. Rispondiamo in giornata, negli orari di ufficio.

  • Il modulo qui sotto

    Se preferisci scrivere, il modulo chiede i metri quadri, il tipo di lavoro e quando ti fa comodo. Lo leggiamo e ti richiamiamo noi, così non resti al telefono.

  • Una telefonata

    Se hai fretta o la situazione è complicata da scrivere, chiama. Al telefono non diamo prezzi — senza aver visto il fondo sarebbe un numero inventato — ma capiamo subito se e quando possiamo venire.

Oppure chiama il 06 9480 2303: rispondono persone, non un risponditore automatico.